E' molto brutto se dico che prenderei a schiaffoni la mia genitrice?
Ora, e' in giornate come oggi che quello che faccio acquista un senso. E tutto intorno a me sembra dire che finora le occasioni e le porte si aprono seguendo un filo incredibilmente logico.
Non e' ancora successo nulla, ma l'eccitazione dentro di me per una chiamata a collaborare ancora con l'agenzia di Pubbliche Relazioni mi riempie di gioia e di aspettative. O forse piu' di tutto mi riempie di sicurezza in me, cosa che, dopo l'anno accademico scorso, diventa essenziale per dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stessa che ce la posso fare. ma non soltanto dal punto di vista didattico. Non sono mai stata quella che rincorre i bei voti, sono sempre stata quella che ha cercato un senso alle cose, che le ha fatte sue per dare loro un motivo di per se' importante.
Ora, sapere che potrei ancora collaborare con questa agenzia mi fa soltanto credere che questa laurea non e; una semplice rincorsa al pezzo di carta, che si' e' assolutamente importante e necessario per la mia ambizione; ma e' prima di tutto un modo per costruire la mia prima vera strada verso un futuro reale.
Sapere che queste persone sono interessate alle mie idee, che ancora mi chiamano perche' sentono che io sia stata utile e di presenza importante nella compagnia, che potrebbero addirittura pagarmi per le collaborazioni durante quest'anno accademico, nonstante abbia fatto solo pochi mesi di stage con loro. Sapere tutte queste cose mi rende veramente orgogliosa e molto molto meno impaurita delle cose che mi passano per la testa. Inizio a pensare veramente che posso alzare la voce e non avere paura del raro sbaglio grammaticale. Inizio a pensare che quando lavoro sodo gli altri apprezzano e che tutto, tutto questo stringere i denti e andare avanti nonstante le delusioni amorose e la solitudine puo' solo tirare fuori da me una persona professionalmente preparata ed entusiasta di scoprire nuove avventure e nuovi esperimenti con se stessa.
So che tante cose a volte non sembrano centrare nulla le une con le altre, ma tutto combacia alla perfezione, anche il piccolo commento velenoso della presunta amica, che passa il suo tempo a confrontare i suoi risultati con i miei, tutto acquista un nuovo senso se dai a te stessa il valore che altri ti danno.
Tengo la cresta abbassata, apparte in questo blog, perche' e' il mio, e qui piu' che altrove ho il diritto di dire che sono fiera degli ostacoli che oltrepassato e del fatto che mi sono fatta crescere due palle di ferro a fare gli sbagli che ho fatto, ma anche a fare le scelte piu' coraggiose. Adesso piu' che mai ho voglia di affrontare questo ultimo anno di universita' come una lottatrice che sul ring fa l'occhiolino all'avversario, e aspetta che esso l'attacchi sapendo che avra' la giusta mossa di contrattacco.
Mi interessa l'intelligenza piu' che l'aver studiato. Mi interessa la sagacia piu' che l'autorita'. Mi interessa avere risultati nella mia vita reale piuttosto che bei voti. Ed ora che ho entrambi, sono pronta a lottare, lottare per dimostrare ogni giorno di piu' che io, io ce la faccio. Non importa quanti soldi ho in tasca, non importa quanto tempo ho trascorso a pensare che potevo fare di piu'. Ora lo sto facendo, e vedo nel mio minuscolo angolo di terra, che ho una piccola consapevolezza in pugno, e posso solo lottare per mantenerla, e farla crescere come una piccola creatura. Posso solo dare il meglio, come ho fatto per gli ultimi anni ogni giorno ed ogni minuto ed ogni secondo, per non rovinare tutto.
Ed e' grazie a momenti come questo che una parte di me riesce a perdonarsi per non riuscire in altre piccole grandi sfide della vita...si perdona per quelle fragilita' e insicurezze che la travagliano nelle notti in cui l'uomo col cilindro la guarda da lontano, mostra una rosa rossa dal profumo che uccide, e con la sua cioccolata calda, per l'ennesima volta, da' le spalle e se ne va'.
Non e' ancora successo nulla, ma l'eccitazione dentro di me per una chiamata a collaborare ancora con l'agenzia di Pubbliche Relazioni mi riempie di gioia e di aspettative. O forse piu' di tutto mi riempie di sicurezza in me, cosa che, dopo l'anno accademico scorso, diventa essenziale per dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stessa che ce la posso fare. ma non soltanto dal punto di vista didattico. Non sono mai stata quella che rincorre i bei voti, sono sempre stata quella che ha cercato un senso alle cose, che le ha fatte sue per dare loro un motivo di per se' importante.
Ora, sapere che potrei ancora collaborare con questa agenzia mi fa soltanto credere che questa laurea non e; una semplice rincorsa al pezzo di carta, che si' e' assolutamente importante e necessario per la mia ambizione; ma e' prima di tutto un modo per costruire la mia prima vera strada verso un futuro reale.
Sapere che queste persone sono interessate alle mie idee, che ancora mi chiamano perche' sentono che io sia stata utile e di presenza importante nella compagnia, che potrebbero addirittura pagarmi per le collaborazioni durante quest'anno accademico, nonstante abbia fatto solo pochi mesi di stage con loro. Sapere tutte queste cose mi rende veramente orgogliosa e molto molto meno impaurita delle cose che mi passano per la testa. Inizio a pensare veramente che posso alzare la voce e non avere paura del raro sbaglio grammaticale. Inizio a pensare che quando lavoro sodo gli altri apprezzano e che tutto, tutto questo stringere i denti e andare avanti nonstante le delusioni amorose e la solitudine puo' solo tirare fuori da me una persona professionalmente preparata ed entusiasta di scoprire nuove avventure e nuovi esperimenti con se stessa.
So che tante cose a volte non sembrano centrare nulla le une con le altre, ma tutto combacia alla perfezione, anche il piccolo commento velenoso della presunta amica, che passa il suo tempo a confrontare i suoi risultati con i miei, tutto acquista un nuovo senso se dai a te stessa il valore che altri ti danno.
Tengo la cresta abbassata, apparte in questo blog, perche' e' il mio, e qui piu' che altrove ho il diritto di dire che sono fiera degli ostacoli che oltrepassato e del fatto che mi sono fatta crescere due palle di ferro a fare gli sbagli che ho fatto, ma anche a fare le scelte piu' coraggiose. Adesso piu' che mai ho voglia di affrontare questo ultimo anno di universita' come una lottatrice che sul ring fa l'occhiolino all'avversario, e aspetta che esso l'attacchi sapendo che avra' la giusta mossa di contrattacco.
Mi interessa l'intelligenza piu' che l'aver studiato. Mi interessa la sagacia piu' che l'autorita'. Mi interessa avere risultati nella mia vita reale piuttosto che bei voti. Ed ora che ho entrambi, sono pronta a lottare, lottare per dimostrare ogni giorno di piu' che io, io ce la faccio. Non importa quanti soldi ho in tasca, non importa quanto tempo ho trascorso a pensare che potevo fare di piu'. Ora lo sto facendo, e vedo nel mio minuscolo angolo di terra, che ho una piccola consapevolezza in pugno, e posso solo lottare per mantenerla, e farla crescere come una piccola creatura. Posso solo dare il meglio, come ho fatto per gli ultimi anni ogni giorno ed ogni minuto ed ogni secondo, per non rovinare tutto.
Ed e' grazie a momenti come questo che una parte di me riesce a perdonarsi per non riuscire in altre piccole grandi sfide della vita...si perdona per quelle fragilita' e insicurezze che la travagliano nelle notti in cui l'uomo col cilindro la guarda da lontano, mostra una rosa rossa dal profumo che uccide, e con la sua cioccolata calda, per l'ennesima volta, da' le spalle e se ne va'.






